O S H O
ho scelto di inserire qualcosa di Osho con l'intento di far conoscere il suo pensiero, i suoi ragionamenti,
per stimolare interesse, curiosità . . nei suoi riguardi i testi provengono da alcuni dvd,
questi discorsi, sono la base della tua meditazione
sederti con me, in questi discorsi non fa altro che creare in te
uno spazio meditativo, sempre più grande
io non parlo, per insegnare qualcosa
parlo, per creare qualcosa . .
Amore e odio
verso un amore, che non ha opposti
gli viene chiesto:
tu dici, che amore e odio, sono una sola cosa
ma io vedo, più odio, che amore nel mondo
allo stesso tempo, affermi, che l’illuminazione non è, né uno né l’altro
stai forse parlando, di due diverse qualità d’amore?
Come si inserisce questo, nel tuo messaggio
[Amore e odio, sono due facce, della stessa medagliama all’amore, è accaduto qualcosa, di estremamente drasticoe, incredibilmente, queste misure drastichesono state prese, da persone, che avevano le migliori intenzioni del mondonon immagineresti mai, che cosa ha distrutto l’amoreè stato proprio, il continuo insegnare l’amore, che lo ha distruttoL’odio, è ancora puro, l’amore noquando odi, il tuo odio, è autenticomentre il tuo amore, è solo ipocrisia
questo, deve essere compreso a fondo
per migliaia di anni, tutte le religioni, i politici, i pedagoghi, . .hanno insegnato, una sola cosaè quella cosa, è l’amoreama il tuo nemico, ama il prossimo, ama i tuoi genitori, ama Dio, . .Ma perché, hanno iniziato, a dare questi bizzarri insegnamenti sull’amore?avevano paura, dell’amore autenticoPerché l’amore autentico, e fuori dal loro controllone vieni posseduto, non sei tu, che lo possiedibensì, ne vieni possedutoe la società, vuole mantenere il controllo su di te, ha paura della tua natura, della spontaneitàquindi, fin da principio, inizia a tagliarti le ali, la cosa più pericolosa in te, è la capacità di amarePerché, quando sei posseduto dall'amore, ti senti capace, di affrontare l’intero mondoun semplice uomo, quando posseduto dall'amore, si sente capace, di compiere l’impossibilein tutte le antiche storie d’amore, questo aspetto, emerge in modo sottile
e nessuno si è mai preoccupato, né annotato,
che questo, è un aspetto ricorrente, in tutte le storie d’amore
ad esempio, in Oriente, c’è una bellissima storia d’amore,
tra Majnun e Layla, è un racconto sufi . . ] mi fermo qui
Giusto o sbagliato
non puoi essere sicuro, di ciò che fai
se non sei ancora sicuro, di ciò che sei
gli viene chiesto:
hai detto, che giusto e sbagliato, sono determinati dalle varie società
non esistono, giusto e sbagliato universali?
[Non è possibile, dividere, il giusto o sbagliatoai massimi livelli, della consapevolezza universaleper la semplice ragione, che non esistono affatto, divisioni, è un tutt’unoin Oriente, coloro che hanno conseguito, la consapevolezza universalenon sono neppure inclini a dire, che tutt’unoperché uno, implica 2, 3, 4 . . una infinità di numeril’uno, è solo l’iniziopertanto, usano un concetto assai strano, dicono, che nella coscienza universalenon c’è, il due, è, non duale,per evitare, le complicazioni che comporta, il numero uno, hanno usato, il negativonon due
i concetti, di giusto o sbagliato, sono locali, sociali, culturali
in tutte le società, in epoche diverse, si sono dovuti cambiare i concetti, continuamente
perché, le circostanze cambiano, i contesti cambiano, pertanto, naturalmente,
una cosa, che era considerata giusta, diventa sbagliata
una cosa considerata sbagliata, diventa giusta
L’equilibrio, è una cosa, assolutamente fondamentale
dell’esistenza, in ogni dimensione . . ] mi fermo qui
Ha un senso, la vita?
non ti darò, un altro sogno
il mio invito, è a svegliarti, è davvero ora
gli viene chiesto:
Ha un senso, vivere?
[Gli esseri umani, sono stati allevati, in tutte le culture, in modo schizofrenicoera comodo, dividere gli esseri umani, in più frammentie creare conflitto, tra quelle frammentazioniin questo modo, l’essere umano diventa debole, insicuro, paurosopronto a sottomettersi, arrendersi, pronto a essere reso schiavodai preti, dai politici, da chiunque.Anche questa domanda, nasce, da una mente schizofrenicae sarà un po’ difficile capireperché forse, non hai mai pensato, che la divisione tra fine e mezziè una strategia di base, per creare una scissione, negli esseri umanivivere ha un significato, un senso, un valore?
la questione è questa
esiste, una meta da raggiungere, per mezzo della vita, vivendo
c’è un luogo, che un giorno raggiungerai, dopo aver vissuto?
la vita è un mezzo
la meta, il raggiungimento, da qualche parte laggiù
è il fine
e quel fine, la renderà significativa
se non ci fosse un fine, allora la vita sarebbe, certamente insignificante
è necessario un Dio, per rendere significativa la vita?
Per prima cosa, si crea la divisione, tra fini e mezzi, questo, divide la tua mente
La tua mente chiede sempre: perché, per che cosa?
È tutto ciò, che non ha una risposta alla domanda, per cosa
piano piano, per te, diventa privo di valore
ecco, in che modo, l’amore, è diventato privo di valore
che senso ha l’amore? dove ti porterà?
che cosa ne otterrai? raggiungerai un’utopia, un paradiso?
Naturalmente l’amore, in questo senso, non ha significato
è insignificante
che senso ha la bellezza?
vedi un tramonto, rimani ammutolito: è così bello!
ma, un idiota qualsiasi, potrebbe chiedere: che senso ha?
e tu, non avresti una risposta
e, se non ha un senso, perché elogiare senza ragione, la bellezza?
Un bellissimo fiore, un bellissimo dipinto, una bellissima musicauna bellissima poesia, non hanno alcun sensonon sono argomenti, che possono dimostrare qualcosané, sono mezzi, per raggiungere un finee la vita, è fatta solo di cose, che non hanno sensolasciatemelo ripetereLa vita, è fatta solo di cose, che non hanno alcun sensoche non hanno significato, nel senso, che non hanno nessuna metanon ti portano da nessuna parte, non ottieni niente, da essain altre parole, vivere, è significativo di per séi mezzi e il fine, sono uniti, non separati . .] mi fermo qui
Trova la tua voce interiore
e poi, seguila, senza paura
gli viene chiesto:
cos'è, più importante, essere se stessi, o conoscere se stessi?
[Pensi, che siano due cose diverse?
Come puoi, conoscere te stesso
se non sei, te stesso?
e viceversa
Come puoi, essere te stesso
se non sai chi sei?
Essere se stessi, e conoscere, se stessi
non sono due cose separate, pertanto, non si pone il problema della scelta
si tratta, di due aspetti, di un singolo processo
devi lavorare, su entrambi, simultaneamente
nessuno dei due, può essere trascurato
ma, è più facile iniziare, con l’essere se stessi, è più facile
perché gli altri, ti hanno distratto, da te stesso
le maschere che indossi, non sono, una tua sceltacontrovoglia, riluttante, sei stato obbligato, a essere diverso, da ciò che seipertanto, è facile toglierlaLa schiavitù, di qualunque genere, è più facile da abbandonareperché, in fondo, chi, vuol essere uno schiavonon fa parte della natura, di nessuno, esseri umani e nonLa schiavitù, va contro l’esistenza, pertanto, è facile da abbandonareè sempre un peso
e dentro di te, continui a lottare con lei, anche se, in superficie, la accetti
ma, in profondità, mai nessuno, potrà fartela accettare.
Nel profondo del tuo essere, la rifiuterai sempre
pertanto, è più facile da abbandonare
il processo è semplice
qualunque cosa, tu stia facendo, qualunque cosa tu stia pensando
qualunque cosa, tu stia decidendo
chiediti solo questo
nasce da te, o sta parlando qualcun altro?
Rimarrai sorpreso, di scoprire l’origine di quella voce
potrebbe essere, tua madre, sarà come sentirla nuovamente parlare
potrebbe essere tuo padre, non è affatto difficile scoprirlo
è rimasta la, registrata in te, esattamente come l’hai sentita, la prima volta
un consiglio, un ordine, una punizione, un comando
potresti trovare molte persone, il prete, gli insegnanti
gli amici, i vicini, i parenti
Non occorre lottaresapendo che non è la tua voce, bensì, quella di qualcun altrochiunque sia, sai, che non devi seguirlaqualsiasi siano le conseguenze, buone o cattiveadesso, decidi di camminare per conto tuodecide di essere maturo . .] mi fermo qui
La spontaneità
quando sei naturale, ti senti a casa, con l'esistenza
gli viene chiesto:
perché, tutte le religioni, hanno usato la repressione, come strategia di base?
[La religione, ha attraversato molte fasi
La prima fase della religione, era quella magica
e non si è, ancora esaurita
gli indiani pellirosse d’America, stanno ancora vivendo, la prima fase della religione
in Africa meridionale o, tra gli aborigeni dell’India, la religione, è un rituale magico
il sacrificio a Dio
è un po’ come cercare, di corromperlo, per farsi aiutare, proteggere
pertanto, tutto ciò, che si pensa, che abbia valore, cibo, abiti, ornamenti
si offre, a Dio
naturalmente, non c’è nessun dio a ricevere, il prete riceve, lui, è il mediatore
ne trae vantaggio
e la cosa più strana, è che, per migliaia di anni
questa religione magica, il rituale
ha tenuto imprigionata, la mente umana
i fallimenti, sono moltissimi, il 99% dei casi
per esempio, le piogge non arrivano al momento giusto
pertanto la religione magica, farà un sacrificio rituale
e crederà, che Dio sia contento, ora le piogge arriveranno
una volta ogni tanto, arrivano
ma arrivano anche, per chi non adora Dio
o non pratica il rituale
arrivano, perfino per i nemici, che non hanno lodato Dio, per quelle piogge
non ha niente a che vedere, con il rituale
ma diventano la prova, che il loro rituale, ha avuto successo
99 volte, il rituale fallisce, è inevitabile che fallisca
perché, non c’entra niente
non c’è nessuna relazione scientifica, di causa effetto
tra il rituale, la cerimonia del fuoco, i mantra, e le nuvole, o la pioggia
il prete, sa benissimo, che cosa sta accadendo in realtà
i preti, non hanno mai creduto in Dio, ricorda
non possono, fingono di credere
più di chiunque altro, devono farlo, è la loro professione
più è forte, la loro fede, più numerosa sarà, la folla che radunano
pertanto fingono
non ho mai incontrato un prete che credesse, all’esistenza di Dio
come potrebbe crederci, riscontra quotidianamente
che solo raramente, per coincidenza, il rituale ha successo
99 volte su 100, fallisce
ma lui, ha una spiegazione per la povera gente:
il vostro rituale, non è stato compiuto correttamente
mentre lo praticavate, non eravate colmi, di pensieri puri
Ebbene, chi, è colmo di pensieri puri
e che cos’è, un pensiero puro
è così naturale
per esempio, in un rituale giainista, le persone devono digiunare
e mentre compiono il cerimoniale, pensano al cibo
si tratta, di un pensiero impuro
ebbene, una persona affamata, che pensa al cibo
io non vedo, come possa essere, impuro
è esattamente, il pensiero giusto
in realtà, sta facendo una cosa sbagliata, in quel momento
partecipando al cerimoniale, dovrebbe correre al ristorante!
Però il prete, ha una spiegazione semplicissima, per il fallimento del rituale
Dio non fallisce mai, lui è sempre pronto a proteggervi
Lui provvede, crea, si prende cura: non vi abbandonerà mai
ma siete voi, che lo deludete, mentre pregate, o eseguite il rituale
siete pieni di pensieri impuri
e la gente, sa, che il prete ha ragione, in effetti, pensavano al cibo
oppure, se stava passando una bella donna
qualcuno ha pensato, che quella donna fosse bella e l’ha desiderata
ha scacciato quel pensiero, ma era troppo tardi, c’era già stato
è così, tutti sanno, di avere pensieri impuri
ebbene, io non ci vedo niente di impuro
se passa una bella donna, lo specchio rifletterà
anche la bella donna, quello specchio, è impuro?
la tua mente, è uno specchio: riflette, semplicemente
e la tua mente, è conscia, di tutto ciò, che sta avvenendo intorno a te
commenta, esprime continuamente i propri commenti
se la osservi, rimarrai sorpreso
non riuscirai a trovare, un commentatore migliore
la mente dice, che quella donna è bella
e se provi desiderio, per la bellezza
io non ci trovo nulla, di sbagliato
se provassi desiderio, per la bruttezza, allora, ci sarebbe qualcosa che non va, saresti malato
la bellezza, deve essere apprezzata
quando vedi un bel dipinto, vorresti possederlo
quando vedi, qualcosa di bello
contemporaneamente, nasce come un’ombra, l’idea:
[se solo questa cosa bella, potesse essere mia . . .]
ebbene, questi sono tutti, pensieri naturali
ma il prete dirà:
le piogge, non sono arrivate, a causa dei vostri pensieri impuri
e voi siete, assolutamente, indifesi:
sapete che è così, e vi vergognate di voi stessi
Dio ha sempre ragione.
però, quando le piogge arrivavano, anche allora, ti passavano per la testa, gli stessi pensieri:
eri proprio la stessa persona
se avevi fame, pensavi al cibo
se avevi sete, pensavi all’acqua
queste idee, ti venivano, anche quando sono arrivate le piogge
però, in questo caso, nessuno si preoccupa, dei cattivi pensieri
il prete, inizia a lodare te, la tua grande austerità
la profondità delle tue preghiere
Dio ti ha ascoltato
e il tuo ego, è così nutrito, che non chiedi: e i pensieri impuri?
Chi ha voglia, di tirare in ballo, i pensieri impuri
quando il rituale, ha avuto successo e Dio ti ha ascoltato?
ma 99 volte su 100, nessuno ascolta, il cielo resta vuoto, non giunge risposte ..
e la religione magica, continua
la religione magica, è la religione più primitiva
ma, alcuni frammenti, restano anche nella fase successiva
non esiste, una linea di demarcazione netta
la seconda fase, e la pseudo religione:
induismo, cristianesimo, islamismo, ebraismo, giainismo, ebraismo, sikhismo,
e in tutto, ci sono 300 [ismi] queste sono, pseudo religioni
Sono arrivate, un po’ oltre la religione magica.
La religione magica, è semplicemente, ritualistica
è un tentativo, di convincere Dio, ad aiutarti
Il nemico, sta per invadere il paese, le piogge non arrivano
oppure, ne sono arrivate in eccesso, e i fiumi sono straripati
il raccolto è rovinato, ogni volta, che si presentano difficoltà
di questo tipo, chiedi l’aiuto a Dio
Ma la religione magica, non è una disciplina per te
per questo motivo, le regioni magiche
non sono repressive, perché, non si occupano ancora
della tua trasformazione, di un tuo cambiamento
Le pseudo religioni spostano l’attenzione
da Dio a te
Dio, rimane centrale, ma, sfuma in lontananza
per la persona magico religiosa, Dio è molto vicino
gli puoi parlare, lo puoi convincere
Le pseudo religioni, hanno ancora l’idea di Dio
ma adesso, Dio, è lontano, molto lontano
ora l’unico modo per raggiungerlo, non è più attraverso i rituali
ma grazie, a un cambiamento significativo del tuo stile di vita
iniziano così, a plasmarti, e a cambiarti
nelle regioni magiche, lasciano le persone come sono
quindi, le persone che credono, nelle religioni magiche, sono più naturali
meno fasulle, ma più primitive, più rozze, più ignoranti
le persone, che credono nelle pseudo religioni, sono più sofisticate, più colte, più istruite
La religione, per loro, non è solo un rituale, è la loro filosofia di vita
La tua domanda, arriva adesso, nella seconda fase, della religione
Tu chiedi, perché tutte le religioni, hanno usato la repressione
come strategia di base? a che scopo?
Il fenomeno della repressione, è molto importante da capire
perché tutte le religioni, differiscono grandemente, una dall’altra
sono in disaccordo, sotto molti aspetti, con le altre religioni
non ci sono due religioni, che concordino, su qualcosa, eccetto, la repressione
sembra proprio, che la repressione, sia il più importante strumento, che abbiano in mano
la repressione, e il meccanismo per schiavizzare l’essere umano
per gettare l’umanità, nella schiavitù psicologica e spirituale
molto prima, che Sigmund Freud
scoprisse, il fenomeno della repressione, le religioni, l’avevano già usata per migliaia di anni
e con successo
Il metodo è semplice:
il metodo, e farti entrare in conflitto, con te stesso, ma fa miracoli
una volta, che sei in conflitto con te stesso, succederanno molte cose
innanzitutto, sarai indebolito, non sarai più, la stessa persona forte
che eri prima, prima eri uno, adesso, non sei solo due, ma molti
prima, eri un’entità unica, adesso, sei una folla
La voce di tuo padre, parla in te da un frammento
la voce di tua madre, parla da un altro frammento
e, in te, continuano a litigare fra di loro
benché, forse, non siano neanche più al mondo
ogni tuo insegnante, ha un proprio compartimento dentro di te
e tutti i preti, che hai incontrato, tutti i monaci
tutti i benefattori, i moralisti, . .
ciascuno di essi, si è ritagliato un angolino, dentro di te, una roccaforte personale
Chiunque ti abbia impressionato
è diventato, un frammento, dentro di te
ora sei molte persone, morte, vive, inventate
trovate nei libri che hai letto, nelle sacre scritture
che sono solo romanzi religiosi, come la fantascienza
Se guardi dentro di te, ti sentirai perso, in quell’immensa folla
Non riesce quasi, a riconoscere chi sei tu, in mezzo alla moltitudine
qual è, il tuo volto originario?
Pretendono tutti, di essere te, hanno tutti volti come il tuo
parlano come te e litigano tutti, uno con l’altro
tu diventi un campo di battaglia
la forza, del singolo individuo è perduta
La tua casa, è suddivisa in molte parti, non riesci più a fare nulla, con totalità
alcune parti di te, saranno contrarie
alcune, saranno favorevoli
altre, saranno assolutamente indifferenti
Se guardi dentro di te, le parti che erano contrarie, ti diranno che hai sbagliato
ti faranno sentire in colpa
le parti che restano indifferenti, si sentiranno sante, mentre tu, non vali niente
perché dai ascolto, a quelli, che non capiscono
quindi, che tu faccia, o non faccia, una certa cosa
in ogni caso, sei condannato, sei sempre, in un dilemma
qualunque strada scegli, sarai sconfitto
e grandi porzioni, del tuo essere, saranno sempre contro di te
agirai sempre, con il sostegno, della sola minoranza, questo significa, che sicuramente
la maggioranza, desidererà vendetta, e si vendicherà
ti dirà,
se non avessi fatto questo, avresti potuto fare quest’altro
se non avessi scelto questo, avresti potuto scegliere quello
ma sei uno sciocco! non ascolti mai
e adesso soffri, pentiti
ma il problema, è che non riesci, a fare niente con tutto te stesso
in modo che non ci sia, nessuno, in seguito a biasimarti
a dirti, che sei uno stupido, poco intelligente
quindi, per prima cosa, le pseudo religioni, hanno distrutto
l’integrità, la totalità, la forza dell’essere umano
questo è assolutamente necessario, se si vuole schiavizzare la gente
le persone forti, non possono essere rese schiave
e si tratta di una schiavitù psicologica, e spirituale, molto sottile
non servono manette, né catene, o celle
no, le pseudo religioni, hanno studiato, raffinatissimi accorgimenti
e iniziano a lavorare, dal momento in cui nasci
non perdono un solo istante . .] mi fermo qui
La meditazione che cos'è
la base, per una nuova religiosità
gli viene chiesto:
che cos'è la meditazione?
[È la domanda più importante, per ciò che concerne, la mia religione
è il cuore stesso, di tutti i miei sforzi
è il grembo stesso, da cui la nuova religiosità prenderà vita
Ma è difficilissimo, da tradurre in parole.
Dire qualcosa sulla meditazione, è una contraddizione in termini
E’ qualcosa, che puoi avere, che puoi essere, ma per sua stessa natura
non puoi parlarne
Eppure, sono stati fatti molti sforzi, per trasmetterla in qualche modo
Anche se solo, una comprensione frammentaria, parziale, sorge da ciò
e più di quanto ci si possa aspettare
Ma perfino, una comprensione parziale, può diventare un seme
Molto dipende, da come si ascolta
Se vi limitate ad udire, allora neppure quel frammento, potrà esservi trasmesso
ma solo se ascoltate, e cercate di capire la differenza, tra queste due cose
udire e meccanico, avete le orecchie, potete udire
se state diventando sordi, un apparecchio meccanico, può aiutarvi ad udire
le vostre orecchie, non sono altro che un meccanismo specifico, per ricevere i suoni
udire è semplicissimo, gli animali hanno udito,
chiunque abbia le orecchie, è in grado di udire
ma, ascoltare, è uno stato, di gran lunga più elevato
ascoltare significa, che quando ascolti, ascolti e basta, non fai nient’altro
non fai nient’altro, nessun altro pensiero nella mente
nessuna nuvola, scorre nel tuo cielo interiore
in questo modo, qualsiasi cosa venga detta, ti arriva così come è stata detta
senza alcuna interferenza, da parte della tua mente
non è, interpretata da te, i tuoi pregiudizi, . .
in quanto tutte queste, sono distorsioni
di solito, non è difficile: tu riesci a fare tutto, con il semplice udito
poiché le cose che senti sono argomenti comuni
se parlo della casa, della porta, dell’albero, dell’uccello, sono comuni
si tratta di cose comuni, non occorre, ascoltare
Ma quando parliamo, di qualcosa come la meditazione
che non è affatto un oggetto, è uno stato soggettivo, possiamo solo indicare
dovrai essere, molto attento, all’erta
allora esiste una possibilità, che un qualche significato, ti raggiunga
se, anche solo un po’ di comprensione, sorge in te, è più che sufficiente
poiché la comprensione ha un modo tutto suo di crescere
se anche solo un po’ di comprensione, cade nel posto giusto, nel cuore
essa inizia a crescere da sola
Come prima cosa, cerca di capire
la parola “meditazione”
non è la parola giusta, per quello stato a cui
qualsiasi autentico ricercatore del vero, è inevitabilmente interessato
Vorrei parlarvi di alcune parole
in sanscrito, abbiamo una parola speciale, per la meditazione
questa parola e Dhyana
In nessun’altra lingua, esiste una parola corrispondente, è intraducibile
e per 2000 anni, si è constatato, che questa parola, è intraducibile
per il semplice motivo, che in nessun’altra lingua, la gente l’ha provata
né, ha sperimentato lo stato che essa connota
dunque, le altre lingue, non hanno questa parola;
la parola, è necessaria solo quando, c’è qualcosa da dire, qualcosa da indicare
In inglese esistono due parole
La prima è, concentrazione
ho visto molti libri, scritti da persone bene intenzionate,
ma, che non avevano sperimentato la meditazione.
Continuano a usare il termine “concentrazione” per “Dhyana”
Dhyana non è concentrazione
concentrazione, indica semplicemente, che la tua mente, e focalizzata su un punto, è uno stato della mente
di solito la mente, si muove in continuazione, ma, se si agita continuamente
vi è impossibile, lavorare con la mente, su di un soggetto in particolare
Ad esempio, nel regno della scienza, la concentrazione, è necessaria
senza concentrazione, non potrebbe esistere scienza alcuna;
non è strano, che la scienza, non si sia sviluppata in oriente
io vedo, queste profonde connessioni interiori
perché la concentrazione, non è mai stata apprezzata
per la religione, occorre qualcos'altro, non la concentrazione
La concentrazione, è la mente, messa a fuoco su un punto, ha una sua utilità!
perché, in questo modo, puoi scendere sempre più in profondità
su un determinato oggetto, è ciò, che la scienza continua a fare sempre di più
sul mondo oggettivo . .] mi fermo qui
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una fonte, potrebbe essere: www.oshoba.it
oppure www.macrolibrarsi.it

