Dott.ssa Kousmine

"Sono ferocemente contraria alla divisione in pezzi dell’essere umano, l’organismo è un tutto,
per questo ho sempre voluto restare medico generico;
La pediatria mi permetteva di occuparmi a fondo dei miei piccoli malati e di mettere in pratica ciò che
avevo imparato a Zurigo.
Per terminare, ho studiato a Vienna, in Austria, alla clinica del professor Epinger.
Ho incontrato un collega anziano che mi ha dimostrato che non bastava sapere ciò che era contenuto nei libri,
ma che bisognava osservare i malati e usare la ragione, e in nessun caso accontentarsi d’applicare formule
o cose imparate a memoria” (Kousmine)
Accetta allora di guadagnare la metà dello stipendio di un uomo per le stesse funzioni.
Quando si insedia a Losanna nel 1934 la sua specializzazione FMH di pediatria non è ancora riconosciuta
e deve perciò esercitare la professione come medico generico.
Dopo sei anni di questo lungo stage ha conseguito il diploma di pediatria.
Ma a quest’epoca non era ancora riconosciuto in Svizzera. Ha dunque esercitato come medico generico.
La sensibilizzazione di Kousmine ai problemi del cancro deriva dalla perdita di due suoi giovani malati.
“Quando ero giovane medico – confida con un’emozione ancora intatta – ho perso tra i miei pazienti due meravigliosi
giovani colpiti dal cancro.
Una bambina è morta a 12 anni di un reticolo-sarcoma al naso. Ha perso un occhio ed è morta di dissenteria.
La medicina ufficiale non ha potuto assolutamente aiutarla.
Era il mio primo insuccesso. Poco tempo dopo ho perso un bambino, anche lui di 12 anni, di una leucemia.
Questo mi ha fatto decidere di iniziare nei limiti modesti
delle mie capacità delle ricerche nel campo dei tumori“
A quell'epoca, il cancro colpiva l’11% della popolazione, le stime ad oggi indicano che nel corso della vita
circa un uomo su 2 e una donna su 3 si ammalerà di tumore (fonte AIRC)
In ricordo della Dott. Catherine Kousmine
Sergio Chiesa metodo Kousmine
